Piera non ce la fa più. C’è da capirla sta povera cassiera. Non fa in tempo a festeggiare la fine di una raccolta bollini che ne inizia subito un’altra. Peluche, giochini, piatti, posate, pentole, bicchieri e chi ne ha più ne metta. Bollino di qui, bollino di lì, che poi la cassiera se li ritrova incollati ovunque! In cassa, sulla sedia, nel monitor (per coprire l’ora sperando passi più in fretta che poi più in fretta non passa mica) e sul camice come fossero medaglie al valore; la cassiera che ne ha di più è quella che ha superato la maggior parte delle raccolte bollini illesa. Che poi illesa veramente lo è?
Piera ad esempio rientra a far parte di quelle cassiere che i bollini li attaca sulla patente, che nel badge non gli ci stanno mica più, forse ne ha addirittura qualcuno appiccicato nel frigorifero. Poveraccia. Come se battere la spesa, effettuate i pagamenti, erogare il resto e dare lo scontrino non le bastasse per rendere la sua giornata lavorativa diabolicamente monotona. Male che va le tocca fare un extra spiegando come funziona la promozione 2X1 che non la capisce mai nessuno. Invece no!Adesso la cassiera si trova a dover fare le cose elencate prima e in aggiunta deve assolvere questi cinque punti fondamentali:

PUNTO 1

La cassiera è tenuta a spiegare come funziona la raccolta bollini.

Piera si chiede perché nei volantini e negli annunci pubblicitari mettano la dicitura “per ulteriori informazioni rivolgersi al punto vendita” invece di “chiedi alla cassiera” che si fa prima.

PUNTO 2

La cassiera deve prestare attenzione al totale speso dal cliente e avvisarlo qualora mancasse una piccola differenza al raggiungimento della cifra che consente l’acquisizione del bollino.
Di conseguenza, ci si potrebbe trovare in una situazione come questa:

CASSIERA: “Signora spende 9,99. Per 1 centesimo non riesce a prendere il bollino, vuole prendere qualcosa?”

CLIENTE: Certo! Cosa posso prendere?

CASSIERA: “Mah, faccia lei. Qualcosa che le serve. Potrebbe prendere quei chewing-gum lì”

CLIENTE: “Eh ma i chewing-gum no, manco le caramelle. La vostra è una tecnica oscura e malvagia per farci spendere di più. A me manca 1 centesimo dai! Perché devo spenderne 2 di Euro!? Vabbè, vado a prendere un’altro prodotto che sta dall’altra parte del negozio che almeno mi serve”

Ecco a voi svelato un’altro dei misteri che crea la fila al supermercato.
Che poi il cliente c’ha ragione eh! Ma la causa dei mali della società consumistica moderna è il marketing. Quei filibustieri! Bisogna precisare una cosa però. La cassiera non è la perfida strega del bollino adepta del marketing che si ingegna a far ste cose eh? La cassiera ha le mani legate. È l’automatismo della cassa che decide.
La cassiera mica può prendersi il lusso di decidere qualcosa!
Bollino in più qua, uno in più là, alla fine della giornata sta cassiera c’ha un’ammanco così che ci riempie il buco dell’ozono! Poi quando alla sera compila il suo modulino di restituzione e gli mancano i bollini deve fare dieci flessioni, venti ave maria, venti padre nostri e deve flagellaresi lungo il cammino verso casa.

NON RAGGIUNGI LA CIFRA? NO BOLLINO

Con George Clooney ha funzionato il no Martini, no party! Che poveraccio, quello lì voleva imbucarsi alla festa a scrocco e la tizia gli dice:
No caro mio, adesso te ne vai al supermercato e te lo vai a comprare!
E George, poverello, dove lo trova mo’ un supermercato aperto di domenica sera? Poi si ricorda che ha un amico a Roma nei Monti insieme a Mario e gli chiede un favore e lui gli fa il pacchetto regalo Salva Italia così George può imbucarsi in tutte le feste che vuole. Anche la domenica.

A parte questa breve parentesi bisogna dire che di solito la cassiera avvisa il cliente quando mancano pochi centesimi al raggiungimento della cifra che garantisce il bollino.

Però, ad esempio, ci sono casi come questi:

CASSIERA: “Sono 10€” Il cliente paga e ritira contento il bollino (che il resto per poco lo lascia lì), ma all’improvviso aggrotta la fronte e si rivolge alla cassiera furibondo.

CLIENTE: “Perché mi ha dato solo un bollino?”

CASSIERA: “È uno ogni 10€”

CLIENTE: “Eh ma mi doveva avvisare che spendevo altri 10€ e ne prendevo due! Vado a lamentarmi in direzione!”

Eh si. La direzione tiene un risma alto come l’Empire State Building di lamentele perché quella stregaccia di cassiera non da i bollini in più.

PUNTO 3

La cassiera è tenuta ad accertarsi che le cartoline consegnate abbiano effettivamente i bollini della raccolta vigente.
Perché?
A Piera è capitato di ricevere cartoline fotocopiate oppure quelle con su attaccati bollini di tutte le collezioni di altri punti vendita, altre con bollini tondi, quadrati e trapezoidali e altre ancora con bollini per la grande collezione delle clave in legno anno zero.
Bei tempi quelli.
La giustificazione poi è sempre quella:

CLIENTE: “Eh, ma me li avete dati sempre voi questi!”

CASSIERA: “Sì ha ragione*. Ma glieli abbiamo dati cinque anni fa. Quei bollini sono di una vecchia raccolta”

CLIENTE: “A me li ha dati una sua collega ieri”

Adesso. Sia io che Piera vorremmo proprio conoscere sta fantomatica cassiera che consegna bollini del quindicesimo secolo. Che poi probabilmente è la stessa che regala i sacchetti e che passa le tessere fedeltà seimila volte.

*bisogna sempre dare ragione al cliente. Poi gli si dice che ha torto.

PUNTO 4

La cassiera deve consegnare i bollini insieme allo scontrino per evitare che il cliente li dimentichi in cassa. Perché? Perché se la cassiera per pura disgrazia si dimentica di consegnarne anche solo uno, agli occhi del cliente assiduo collezionista, si trasforma in una losca ladra e truffatrice che si impossessa dei loro adorati bollini. Ste cassiere stregaccie che oscurano la vista dei clienti non facendogli vedere il bollino che giace inerme sul piattino del resto proprio sotto il loro naso. Poi ci sono alcuni gentili figuri anticollezionisti che disinteressati, anziché rifiutare con gentilezza il bollino, li lanciano signorilmente a terra, sul fondo cassa o addosso alla cassiera rifiutandoli con un NO deciso, netto e acido. Il grazie forse lo hanno gettato nel cestino della pattumiera prima di entrare in negozio.

PUNTO 5

La cassiera deve respirare profondamente e avere tanta pazienza. Tanto morto un bollino se ne fa un’altro.

…to be continued

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