Internet si sa, è un luogo vasto dove si possono cercare e trovare una quantità d’informazioni illimitate. È un luogo d’incontri e condivisione che unisce l’intero globo (esclusi quelli non coperti dalla fibra ottica che hanno la rete che viaggia alla velocità di un ultraottantenne in una Fiat seicento). Internet ha cambiato il nostro modo di vedere le cose. Adesso possiamo fare qualsiasi cosa comodamente seduti su una sedia attraverso un monitor. Non sapete come cucinare un uovo in camicia? Basta andare su Youtube e cercare un tutorial. Volete leggere il giornale ma non avete voglia di andare in edicola? No problem! Basta scaricare la versione digitale. Vi siete invaghiti di una cassiera al supermercato e non sapete come rompere il ghiaccio? Anche in questo caso ci viene in aiuto Internet!

Strano ma vero, certe volte cliccando una semplice parola in un motore di ricerca i risultati possono essere più che sorprendenti! Quante volte è capitato ad ognuno di noi di provare a digitare il proprio nome su Google e vedere quali risultati ottenevamo?

Ad esempio Piera ha digitato il suo e oltre che a trovare risultati riconducibili alla sua pagina Facebook, l’ha incuriosita un collegamento alquanto inusuale se pensiamo alla professione che lei riveste. Nel caso ci fosse qualche nuovo lettore delle sue (dis)avventure vorrei ricordare che Piera è una cassiera del supermercato Qualunque.

Piera, incuriosita da quel suggerimento del motore di ricerca, clicca su:

Come conoscere una ragazza che fa la cassiera

Non è che Piera sia interessata di per sé all’articolo, la sua è una semplice curiosità. È intenzionata a conoscerne il contenuto per capire dove quest’ultimo vuole andare a parare.

L’introduzione all’articolo non promette nulla di buono, anzi sì, una risata di gusto che Piera non si faceva più da chissà quanto:

 

La vita può tirare fuori tante sorprese quando meno te lo aspetti. Tra queste potrebbe accaderti che dopo una coda alla cassa del supermercato ti ritrovi davanti una cassiera che ti lascia senza fiato.

Sembra impossibile ma a volte capita, soprattutto durante la stagione estiva e nei mesi che comprendono i periodi di festività. Non è facile negli altri periodi perché in genere le cassiere fisse sono un po’… megere! Ma le assunzioni stagionali possono rivelare spesso delle giovani (e carine) nuove dipendenti.

 

Le cassiere fisse sono un po’ megere e quelle nuove sono più carine. Fidati caro Don Giovanni che se mai riuscirai ad avere una relazione con una cassiera, quest’ultima, megera, ci diventa per forza di cose. È inevitabile.

Piera continua la lettura dell’articolo sempre più interessata.

 

Comincia subito a prendere un po’ di iniziativa e confidenza senza metterla in imbarazzo. Guarda il suo nome dal cartellino e sii gentile. Ricordati che lei è sul posto di lavoro quindi, in teoria, dovrebbe essere comunque carina e disponibile con il cliente. Però dagli sguardi puoi capire tante cose. Può essere che lei ti sorrida e poi abbassa lo sguardo e può essere anche che si confonda con il resto da darti perché è un po’ emozionata…

 

La prima cosa che viene in mente a Piera dopo aver letto questo è:

<<Ma che film ha visto l’autore di questo articolo?>>

Sul posto di lavoro la giovane e avvenente cassiera dovrebbe essere disponibile con il cliente. Il condizionale è d’obbligo e bisogna precisare a qualche avvenente latin lover che già si starà impomatando e profumando per andare a caccia che la disponibilità verso il cliente di una cassiera si intende come un rapporto di ‘tu mi chiedi dove stanno le cose e quanto costano e io ti rispondo’. Non fatevi viaggi mentali inutilmente, quel tipo di disponibilità è un requisito di altre professioni. Il testo continua…

 

Ricordati di cercare di tornare sempre alla sua cassa… magari dopo qualche volta che la vedi, prova a chiederle se è stanca e a che ora andrà in pausa o a che ora staccherà. Fai in modo che sembri una domanda casuale che fai per curiosità. Appena riesci ad attingere questa informazione, cerca di farti trovare fuori e fai due chiacchiere con lei in quel momento e vedrai che se le piaci te ne accorgerai.

 

Sì, certo. Questo è un modo facile e veloce per essere denunciati per stalking.

 

stalker

“Non si sa mai nella vita, devi sempre provare ma, con una cassiera di un supermercato, se non fai così non sarai mai certo di riuscire a trovare la cassa vuota e, se ci riuscirai, probabilmente non farai mai in tempo a dirle tutto che già sarà arrivato il cliente successivo.”

 

Caro il mio cacciatore di donne, se la cassiera ti batte la spesa alla velocità della luce e ti sbologna passando al cliente successivo in men che non si dica, ecco, questo è un chiaro sintomo che non ti si fila di striscio.

 

L’autore raggiunge l’apice nel secondo sottotitolo:

 

La migliore soluzione per cercare di riuscire a strappare un appuntamento ad una cassiera.

In questi casi l’approccio è molto facilitato e ti ritroverai faccia a faccia con lei così tante volte che non ti verrà così difficile prendere confidenza e poi sarai in grado di capire un po’ il suo carattere fin da subito.

Quando le donne lavorano al pubblico è facile comprendere se sono scontrose oppure no e, di conseguenza, se è il tuo tipo oppure no e se è il caso di approfondire la conoscenza o lasciar perdere.”

 

Qui il nostro seduttore raggiunge livelli memorabili. Tutte le donne che lavorano al pubblico sono scontrose e non solo loro, anche gli uomini lo sono. Se lavorassero al pubblico gli alieni anche loro lo sarebbero e poi mio caro macho man, la donna non è tale se non è scontrosa, sappilo, e se non conosce neanche lei il suo carattere fino in fondo figurati tu che vieni diecimila volte al supermercato comprando scatolette di tonno.

Imperterrito lui prosegue e conclude:

 

Ricordati che alcuni supermercati hanno la tessera punti. Se non ce l’hai, ti consiglio di farla… Quando sarai dalla tua cassiera preferita chiedile come funziona e fatti dire dove si vede il saldo punti…”

Non farlo. È una cosa credibile solo se sei una persona anziana e poi caro aspirante Rocco Siffredi, vedi di non innamorarti di una cassiera del Lidl che altrimenti ti sei giocato l’unica carta a tua disposizione per attaccare bottone. Non puoi certo chiedere come funziona un sacchetto!

 

“…nella tessera ci sarà il tuo cognome e tu magari dirai “ah, potevano scriverci anche il mio nome… Se scrivessero (dì il tuo nome e cognome) … non ci sarebbe il rischio di confondere gli scontrini con quelli di mio padre!”. Se lei vuole, si ricorderà il tuo nome e chissà se non sarà poi lei la prima a richiederti l’amicizia su Facebook!!”

 

Piera dopo aver letto l’articolo e aver mal di pancia per quanto ha riso deve dare atto che internet accresce la tua cultura. Adesso può vantarsi di sapere che la figura della cassiera rimane un mistero ancora irrisolto, idealizzato da alcuni e ignorato da molti, un po’ come l’intelligenza. Ah! E saprà senz’altro cogliere i segnali di un cliente che per trenta volte in un giorno si reca alla sua cassa sudando e diventando rosso se gli chiede la tessera. Capirà immediatamente che forse quel cliente si è invaghito di lei.

 

 

L’articolo esiste veramente e le citazioni riportate appartengono interamente ad esse.

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