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A chi non è mai capitato di avere un lapsus momentaneo e pronunciare male una parola? Chi è sempre stato convinto che una cosa si dicesse in un modo per poi scoprire di aver sempre sbagliato? Va beh, capita cosa volete che sia! Veniamo mica tutti dall’Accademia della Crusca! Solo che quando se ne sentono alcune di castronerie mica si può fare finta di niente. Alcune ci fanno ridere ed altre invece ci lasciano senza parole. Ma esiste un centro nevralgico del lapsus? Un luogo che se drizzi bene le orecchie ti sembra di stare nella sagra dell’italiano perduto? Ovvio che esiste, altrimenti non starei qui a scriverlo.

Il luogo che scombussola i neuroni cerebrale è il caotico ed infernale supermercato.

Chi fa la cassiera come Piera, ed in generale chi lavora a contatto con il pubblico, ne sente ogni giorno di cotte e di crude.

Il supermercato è il territorio fertile della castroneria ecco perché nella pagina Facebook è nato l’Hashtag #100modiperlasciareunacassierasenzaparole.

All’inizio pensavo che 100 fosse un numero troppo ambizioso e che non sarei mai riuscita a raggiungere l’obiettivo ed invece nel giro di qualche mese eccoci al primo traguardo! Ecco qui di seguito l’elenco delle prime 50 “gastropedie” fantasiose di alcuni clienti che lasciano una cassiera senza parole:

1. L’acqua demoralizzata

2. I prodotti senza glutei

3. Le vongole feroci

4. I prodotti contro le terme nell’armadio

5. Le padelle autoaderenti

6. L’acqua Crocchetta

7. La Coca Cola senza cocaina

8. “Scusi, dove sono i biscotti che compro di solito?”

9. I depilan delle offerte

10. “Dov’è lo shampoo quello che fanno la pubblicità in TV?”

11. La ceretta per il microonde

12. Lo Shiffer per la polvere

13. La penna indelebile che si cancella

14. Gli stuzzicaorecchie

15. L’olio semprevergine d’oliva

16. La Trisaola (Bresaola)

17. La birra antialcolica

18. “Dov’è il biscottone di Banderas?”

19. Lo shampoo Frictus

20. Il vino senza zolfo

21. L’anti tartaro per il wc

22. La scopa di vaggina

23. La polenta sbranata

24. I pizzicotteri (Pizzoccheri)

25. Una cliente che cercava l’insalata di mare nel reparto ortofrutta

26. La frutta candida

27. I cordon flash

28. Il prosciutto di prada

29. I rasoi butta e getta

30. Le carote Julin

31. Il formaggio gnocca

32. Le padelle aderenti

33. Le uova di lampo

34. Lo shampoo anti canfora

35. I croccantini whisky

36. Il deodorante freccia azzurra

37. Il nelson piatti

38. Il detergente intimo indesit

39. L’acqua parzialmente scremata

40. I biscotti al plasmon

41. Il bagno alla schiuma

42. Le prugne samsung

43. I calzini transexy

44. Le ali di coniglio

45. “Mi da due etti di scarpaccio” (Carpaccio)

46. I sacchetti deperibili

47. L’anticarie per la lavatrice

48. Gli stuccadenti

49. L’acqua leggermente naturale

50. Le pesche sviluppate

Siamo solo alla metà del viaggio che ci condurrà nei meandri oscuri della lingua italiana. Voi? Siete rimasti senza parole o vi siete fatti una grassa risata? Condividilo con noi nei commenti qui in basso o nella pagina Facebook. Che dite, ci arriviamo a 100?

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