Vi ricordate il mio post su I 100 modi per lasciare una cassiera senza parole -Parte 1? Divertente eh! Sì, ha fatto un successo strepitoso! Peccato che recentemente sul web sia scoppiato un putiferio. Da qualche giorno sui social e in svariati blog ha fatto capolino una versione tagliata, copiata e incollata intitolata LE COSE CHE UNA COMMESSA PUÒ SENTIRSI DIRE (rigorosamente vere!). Questa cosa è sfuggita di mano e sta facendo deliberatamente il giro del web senza citare la fonte. Un po’ come mettere nello status ” Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, il post piace, tutti lo condividono e la frase aleggia lì, così, nell’anonimato più profondo. Ungaretti magari ci ha messo mesi, anni a concepire e sviluppare la sua creatura per poi non venire neanche citato. Magari ce qualcuno che spaccia la poesia per sua!
Non mi paragono ad Ungaretti per carità però quando prendono una cosa tua senza dire che è tua ti girano no?
Addirittura mi è arrivata una segnalazione per un video su Youtube! Tutto ovviamente senza citare la fonte. Le segnalazioni che ricevo giornalmente mi sono molto utili ma ormai da sola non riesco più a star dietro a tutte. Grazie ancora a chi continua a segnalarmi e a segnalare per me. Ci tengo comunque ad avvisare che CHI PRENDE IL MATERIALE DI QUESTA PAGINA O DEL BLOG SENZA DIRE CHE È MATERIALE DI PROPRIETÀ DI LE CONFESSIONI DI UNA CASSIERA O CANCELLANDO LOGO E FIRMA STA RUBANDO! La proprietà intellettuale del materiale che si prende da internet va rispettata. Come vi sentireste se vi rubassero l’auto, l’orologio o il portafoglio? Chi ruba link, disegni o post è un ladro come gli altri. Questa cosa mi ha molto demoralizzata. Da adesso in poi i materiali che pubblicherò saranno molto più selettivi e alcune cose purtroppo le terrò per progetti futuri per tutelarmi. Mi spiace per tutti quelli che onestamente mi seguono ma purtroppo per alcuni sono costretta a prendere questa decisione.

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