Intervista di Mattia Molli per SEICAPPELLI

Vi siete mai chiesti quanto sia dura stare dietro a una cassa ? Vi immaginate la grande distribuzione come il Malvagio Impero Galattico? Lo yogurt posso mangiarlo anche se è scaduto da due giorni? Avete pigiato tasti a caso e siete finiti qui?

NON TEMETE!

Leggete qui sotto e scoprirete che dalle nostre parti c’è una blogger che ci confessa quanto dura e ironicamente vera possa essere la vita di una cassiera. Da pagina facebook, a blog e si prospetta anche un libro! Un sogno portato avanti a testa alta tra gli scaffali di un supermercato.

1- E’ NATO PRIMA IL BLOG O LA CASSIERA?

Ho sempre avuto la passione per la scrittura, ma lo facevo solo per piacere. Era un mio passatempo e il blog mi ha permesso di condividerlo con gli altri. Ora quello scrivo non è qualcosa fine a se stesso, che tengo per me, ma viene letto anche da altre persone.

2- PERCHÈ IL BLOG?

Una sera non avevo niente da fare (era il 2009 e facevo la cassiera da un anno) e mi sono chiesta: “Ma le cose assurde che mi capitano a lavoro (e fidatevi una cassiera ne vede di ogni) succedono solo a me o anche ad altre persone?”. Così ho creato una pagina Facebook Le confessioni di una Cassiera. Era anche una valvola di sfogo, un modo per allentare le tensioni delle giornate dietro la cassa. Ma mi sono resa conto subito che di cose da dire ne avevo parecchie e che Facebook era troppo limitativo per quello che volevo scrivere così ho creato il blog. Col tempo è nata Piera la cassiera delle cassiere, un personaggio emblema di chi fa questo lavoro. Ora, visto il buon riscontro che ho avuto con i lettori sul web, sto cercando di pubblicare un libro.

3- SU UNA SCALA DA 1 A 10 QUANTO È STATO FONDAMENTALE IL WEB?

E’ stato fondamentale perché ho avuto la possibilità di avere opinioni da persone diverse e conoscere realtà diverse dalla mia che hanno ampliato e arricchito le mie storie. Le condizioni di lavoro non variano solo dall’Italia a un altro stato, cambiano anche di regione in regione o da catena a catena e talvolta anche all’interno della catena stessa. Da quando ho iniziato a fare questo lavoro sono cambiate tante cose.

4- DICI CHE CASSIERA NON CI SI NASCE MA CI SI DIVENTA. COSA INTENDI?

Ci diventi perché nessuno nasce sognando di fare la cassiera. E’ un mestiere anonimo e non lo contempli. Ma quali sono i posti dove porti i curriculum? Centri commerciali e fastfood. Lo porti alla grande distribuzione perché sai che ti darà stabilità economica. Certo quando abbiamo iniziato a fare questo lavoro, io e mio marito, sette anni fa, le cose andavano bene.

5- QUALI SONO I PRO E I CONTRO DI UNO “SFOGO” SUL WEB 2.0?

Pro è la possibilità di confrontarsi con gli altri, di ritrovarsi in alcuni racconti e di scoprire situazioni nuove. Di contro ci sono le persone che mi dicono “Ringrazia che hai un lavoro” o “Sfotti i clienti, ma sono loro che ti pagano lo stipendio”. Io non sfotto nessuno. Racconto solo le cose che mi capitano ogni giorno e chi lavora al contatto con il pubblico questa cosa può capirla bene. Ironizzare non è mancare di rispetto o sputare sul piatto in cui si mangia, quindi non ci trovo nulla di male nel farlo.

6- QUAL’È IL TUO RAPPORTO CON LA MUSICA?

Da noi la rotation musicale cambia. Non possiamo ascoltare la radio ma abbiamo quella dell’interfono e i pezzi che passano sono spesso prestabiliti. Diciamo che dipende molto dai periodi. Il periodo peggiore va dal 1 Novembre al 6 Gennaio, il periodo di Natale. Quelli che vanno di più da noi sono i Black Eyed Peace. A febbraio partiranno tutti i successi di Sanremo. Quando è morto Michael Jackson ad esempio passava solo lui all’interfono. A me piace il rock ma quello non lo mettono mai! Certamente la musica non allieta le mie giornate alla cassa, ma quando vado a lavoro ultimamente mi capita una cosa strana. Parto da casa (ho un cd tutto rock in auto per farne scorpacciata prima di attaccare col turno) e puntualmente non appena arrivo al parcheggio dipendenti parte Welcome to the Jungle dei Guns N’ Roses… che strana cosa!

7- SI TROVA L’AMORE AL SUPERMERCATO?

Sí, hai voglia! Un sacco! Però stare insieme a qualcuno che lavora in un supermercato mica è facile! Il nostro lavoro ha degli orari molto particolari e spesso chi non è del settore non capisce. Diventa tutto più semplice quando una persona sa perfettamente cosa voglia dire avere questi orari, questa vita, ecco perché è più facile instaurare rapporti con chi lavora nel settore.

8- LA CASSIERA È IL PUNTO DI PARTENZA PER CONQUISTARE IL MONDO?

Il mondo del supermercato sì! Le cassiere sono superdonne con problemi comuni e molte svilgono questo mestiere anche se non è il lavoro che gli piace. Dentro una cassiera c’è tanto, sogni, speranze, progetti, scanditi dai biip intermittenti della cassa. Ne abbiamo anche io e mio marito. Ad esempio noi ultimamente ci stiamo costruendo un binario, non ci siamo messi ad aspettare un treno che passa. 

9- PER PORTARMI AVANTI… COM’È ESSERE SPOSATI CON UN FUMETTISTA-CASSIERE? 

E’ bello! Io ho anche la passione per il disegno ma in me è stata sempre più forte quella per la scrittura. Il disegno ci  fa confrontare. Lui da dei suggerimenti a me e io li do a lui (anche se di recente mi ha sbolognato pure le vignette del blog). Questo permette di arricchirci. Se parlassimo di lavoro anche nella vita privata la nostra vita non avrebbe uno scopo.

10- COS’HAI IN TESTA?

Un mondo! Io voglio diventare scrittrice e spero di avere la forza per farlo.  Si parte dal basso! Sogni? E chi non li ha! Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a Marialuisa e suo marito Oscar e andarci a mangiare il nostro yogurt! E ricordatevi se il treno non passa costruitevi il vostro binario!

Arona, 20/02/2015

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