Chi ha Facebook sa bene che da qualche tempo a questa parte, il social network più famoso dell’intero globo, ha preso un’iniziativa in parte carina, ma d’altro canto a tratti terrificante. Di cosa di tratta? Dell’applicazione “Accadde Oggi” che come si può facilmente intuire, è un’applicazione che mostra cosa accadde in passato nello stesso giorno di oggi. “Grande Giove!” direbbe Doc in Ritorno al Futuro. In questo lunedì uggioso di Pasquetta ecco dunque che Facebook mi fa ricordare, ma soprattutto rivedere, una delle prime vignette che vedono protagonista Piera, la cassiera del supermercato Qualunque. pasqua

Da questa vignetta si evince facilmente che non ero una disegnatrice professionista e a dirla tutta non lo sono neppure adesso. Disegnare mi è sempre piaciuto, solo che per qualche motivo avevo smesso di farlo. Un giorno, grazie anche alla passione per i fumetti e per il disegno che mi ha infuso mio marito, abbiamo deciso di fare un corso di disegno. Veramente io andavo lì solo ad assistere, ma l’ambiente mi ha stimolato abbastanza da provarci di nuovo. Ecco che grazie a qualche consiglio e ad un sano incoraggiamento ho ripreso a farlo.

Come mai Piera?

La pagina Facebook andava bene, ma mi sembrava sempre mancasse qualcosa. Spesso volevo scrivere delle battute o cose del genere, ma gli mancava quel brio, quella scintilla. Ho fatto uno più uno e mi sono detta “perché non inventare un personaggio che incarni lo stereotipo della cassiera?”. Ecco che in qualche modo è nata Piera. Il nome l’ho scelto solo perché faceva rima con cassiera, niente di che.

Piera di giorno in giorno, da vignetta in vignetta, iniziava a delinearsi sia caratterialmente che nella forma e nelle linee e lo fa tutt’ora.

A chi ti ispiri o da chi hai tratto spunto?

Uno degli autori che stimo particolarmente è Leonardo Ortolani, l’autore di Ratman e devo ammettere che mi ispiro molto al suo stile anche se sono cresciuta disegnando Lupo Alberto di Silver e i Peanuts di Schulz. Inventavo dei fumetti con loro come protagonisti e mi divertivo passando le giornate così (adesso capite molte cose, vero?), dunque il mio stile vuole essere come il loro, ma forse e meglio usare il condizionale, vorrebbe essere.

Quale sarà il futuro di Piera?

Piera è diventata talmente…beh, Piera, che ho deciso di farla diventare la protagonista del mio primo libro. Forse è proprio lì che si conosce più a fondo questo personaggio. Si parla di lei dall’inizio, dal suo primo giorno da cassiera, fino ad oggi, passando per le numerose avventure che le capitano dietro la cassa del supermercato dove lavora. Credo che per il momento il futuro di Piera sia il presente, ovvero, continuerà a comparire nelle vignette settimanali. Il seguito della sua storia ancora non l’ho preso in considerazione. Vorrei occuparmi di altro per il momento.

Sei tu Piera?

Ceci n’est pas une Piera. Ho cercato di mettere in Piera quella che in parte sono e non sono. Credo sia più simpatica Piera.

Dove lavori?

Al supermercato, come la stragrande maggioranza delle persone che mi seguono. Per la precisione dietro una cassa.

Oggi pubblichi la vignetta del lunedì anche se è festa?

Come no! Eccovela qui!

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Piera nel disegno, si è evoluta e stabilizzata per il momento. Rivedendo la Piera di un anno fa mi chiedo come abbia avuto il coraggio di pubblicarla e vi ringrazio per la vostra gentilezza nel non avermi mandato a quel paese.

Queste sono solo alcune delle domande che ho ricevuto e alla quale ho risposto in questo post. Se avete qualsiasi domanda o richiesta potete inviarla all’indirizzo leconfessionidiunacassiera@gmail.com oppure su Instagram, Twitter e Facebook.

 

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