I supermercati hanno una quantità di articoli e prodotti sugli scaffali davvero numerosa. Quando si percorrono i corridoi, ognuno contenente cinquanta tipi di articoli differenti per tipologia di prodotto, è inevitabile soffermarsi e lasciarsi sopraffare da un senso di smarrimento e indecisione sull’acquisto. Se c’è chi non si lascia corrompere da offerte, forme e colori, c’è anche chi si lascia influenzare mettendo nel carrello articoli scelti sotto l’impulso del momento e non perché quel prodotto sia il motivo scatenante dell’intera spesa. Uno sfizio, diciamo. Il problema è che nei grandi supermercati, di oggetti desiderabili che non sono presenti nella lista della spesa, ce ne sono parecchi e spesso si giunge a neanche la metà dei corridoi che ci si ritrova un carrello pieno di prodotti che dopotutto non sono indispensabili, perciò ci si chiede: “Perché li ho presi? Quasi, quasi li metto giù”.

Chiunque lavori in un supermercato sa bene che a fine giornata, girando tra le casse e gli scaffali, si trovano una quantità di resi davvero enorme! Mozzarelle nei surgelatori, pesce fresco tra le birre, formaggi nascosti tra le caramelle e i chewingum e tanto altro ancora. Talmente tanti che a volte ci si riempiono i carrelli. Se i prodotti non freschi si riescono a salvare e vengono riposti nel loro luogo di appartenenza non si può dire lo stesso per gli articoli da frigorifero. Purtroppo i tempismi di raccolta resi sono molto lenti in un supermercato con afflussi di clientela medio alti, tant’è che la raccolta viene fatta in generale una tantum e non in maniera costante eccetto per le casse. Quando ad una cassiera viene reso un prodotto fresco in generale quest’ultimo viene immediatamente riportato nei frigo e rimesso in vendita. Quando invece gli articoli freschi vengono lasciati tra i corridoi oppure nascosti, non sempre possono essere rimessi in vendita perché spesso il tempo trascorso fuori dai frigoriferi è troppo. Se calcolate l’enorme quantitativo di articoli freschi che non riescono ad essere salvati dalla pattumiera e la moltiplicate per il quantitativo di supermercati che ci sono solo nel territorio avrete come risultato uno spreco alimentare notevole solo perché “Effettivamente questo articolo non mi serve, lo lascio”. Quindi

Cosa fare quando non si vuole più acquistare un articolo?

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Se tutti ci impegnassimo a seguire queste semplici regole, senza dubbio molti articoli verrebbero salvati dalla pattumiera e non preoccupatevi, nessuno vi giudicherà se decidete di lasciare qualcosa che non volete alla cassiera, quindi non abbiate paura.

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